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ANCORA LA FOXCONN

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È emerso in queste ore l'ennesimo caso in quella che ormai viene chiamata la «fabbrica dei suicidi». A Wuhan, in Cina, 300 operai stanno minacciando un suicidio di massa. Dal 2 gennaio hanno occupato il tetto della fabbrica in cui lavorano, la Foxconn. Un nome tristemente famoso: la Foxconn è la più grande produttrice al mondo di componenti elettroniche per i grandi marchi internazionali come Apple, Sony, Microsoft. In Cina possiede diversi stabilimenti, vere e proprie città di catene di montaggio e magazzini. E ha il primato del maggior numero di dipendenti che si sono tolti la vita o hanno cercato di farlo. Il primo circa due anni fa, poi una rapida escalation. Nel 2010 in 30 ci hanno provato e 14 ci sono riusciti. Ora l'ultimo episodio in ordine di tempo. Secondo il sito antigovernativo China Jasmine Revolution i 300 di Wuhan che hanno minacciato di buttarsi dal tetto avevano chiesto un aumento. L'azienda aveva risposto con un aut-aut: o andarsene con un benservito o mantenere il proprio posto senza pagamenti aggiuntivi. Da qui, la minaccia di un suicidio di massa. Solo l'intervento del sindaco di Wuhan ha evitato la tragedia.
 
 

 
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