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L'ASMECO PER LA FASE 2

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COVID-19 REGIONE CAMPANIA: VERSO LA FASE 2: PROPOSTE PER RIPARTIRE.

Con riferimento all'oggetto ed alla relativa nota del Presidente Vincenzo De Luca del 15.04.2020,
trasmettiamo in allegato la nostra proposta sintetica.
 
Il Medico Competente è sempre più spesso chiamato in causa - e talvolta in modo improprio - in relazione alla gestione dell’emergenza Covid-19. Come Associazione Medici Competenti Campani, vorremmo dare il nostro contributo fornendo alcune semplici informazioni che possano aiutare ad inquadrare il ruolo che possiamo svolgere.

Il contrasto alla diffusione del contagio si realizzerà attraverso misure che si dispiegheranno a livello territoriale ed i luoghi di lavoro saranno uno snodo determinante per vincere questa battaglia. Se i Medici Competenti dovranno fare fronte comune per rafforzare la medicina territoriale (Dipartimenti di prevenzione, Medici di Medicina Generale, Unità speciali di Continuità Assistenziale) determinanti saranno disposizioni di coordinamento semplici, chiare ed uniformi su tutto il territorio regionale.

È doveroso anche chiarire che allo stato non è ipotizzabile che la cosiddetta immunità di gregge sia raggiunta prima che sia disponibile una terapia precoce e di reale efficacia o sia sviluppato un vaccino. In assenza di una di queste condizioni, l’unica misura che consentirà di evitare un inutile e continuo stillicidio di vite umane, sarà la scrupolosa osservanza delle misure di distanziamento tra le persone a livello sociale e delle misure di sicurezza anti-contagio nei luoghi di lavoro.

Ai Medici Competenti, poi, non sfugge l’importanza psicologica e sociale che hanno assunto i cosiddetti test sierologici e per questo motivo offrono piena disponibilità a partecipare alla loro validazione.

Chiariscono, però che tale sperimentazione potrebbe non avere nessuna utilità, oltre che costituire uno spreco di risorse, se avvenisse al di fuori di un protocollo scientificamente rigoroso e con criteri uniformi per tutto il territorio nazionale.

Riguardo alla adozione dei test sierologici all’interno delle attività sanitarie svolte dai Medici Competenti, va anche chiarito che potranno essere utilizzati in maniera sicura solo dopo la loro validazione. e comunque all’interno di una disposizione normativa che la autorizzi (e che auspicabilmente non ne ponga i costi a carico di imprese già gravate da quelli della ripresa). In caso contrario, si correrà il rischio di permettere la circolazione in azienda di lavoratori erroneamente considerati non contagiosi e di concedere false “patenti” a lavoratori in realtà ancora sprovvisti di immunità al virus.

Non volendo entrare in aspetti di eccessivo tecnicismo, si segnala infine la condizione di quelle persone che, a causa di patologie pregresse, potrebbero patire conseguenze particolarmente gravi in seguito al contagio. Per queste persone andrebbe individuata una qualche forma di sostegno economico che non le spinga a chiedere di ritornare al lavoro, nonostante il parere contrario espresso dai Medici Competenti.

Si ribadisce la nostra completa disponibilità a fornire un supporto tecnico per affrontare in maniera approfondita gli aspetti qui solo accennati.

 

Il Presidente AS.ME.CO.
Dott. Domenico Fragomeno
 
 

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