Anche se in base alle prove scientifiche il rapporto rischio/beneficio è nettamente a favore delle vaccinazioni, questa consapevolezza non è più universalmente condivisa, anche tra molti genitori con figli in età pediatrica.
Approfittiamo di questa occasione per fornire alcune risorse informative ai Colleghi che vogliano approfondire il tema. Sono tre i principali fattori che hanno contribuito a generare questa situazione. I tanti episodi di abuso e corruzione che hanno minato le basi di fiducia nel sistema nel suo complesso e verso le istituzioni ufficiali in particolare. Il successo stesso delle vaccinazioni che hanno allontanato dalla memoria collettiva le gravi conseguenze delle epidemie. L’abbondante offerta di informazioni in rete, fortemente sbilanciata in direzione di una propaganda contraria e con una enfatizzatizzazione distorta dei loro rari effetti collaterali.
Riguardo all’oblio che ha investito la necessità assoluta delle vaccinazioni per la salute collettiva (immunità di gregge), riportiamo un estratto da Wikipedia delle storie di Salk e Sabin, nel quale si vede quale - oggi incredibile - livello di coinvolgimento fosse diffuso nella comunità. (1)
Il tema della sovrabbondanza ed erroneità di informazioni disponibili richiede agli operatori sanitari non solo responsabilità e competenza, ma soprattutto una maggiore consapevolezza delle insidie presenti nel processo comunicativo con i vaccinandi. (2)
I rischi associati alle malattie prevenibili con le vaccinazioni sono di gran lunga superiori a quelli derivanti dal ricevere i vaccini. La FNOMCeO ha messo a disposizione di tutti gli iscritti un corso FAD (previa registrazione) di grande chiarezza ed utilità dal quale sono tratti i seguenti dati. (3) (4) (5)
(c.m.)





